—Voi dite la verità, bella duchessa.
—Non c'interrompere. Sappiamo pure che niuno meglio di te conosce le virtù secrete delle piante e delle pietre, non che degli animali...
—Che vivono nei quattro elementi; dappoichè noi siamo di avviso che anche nel fuoco vi debbano essere bestie...
—Ma pel vero Iddio, Guarimponto, abbiam detto che non vogliamo essere interrotta, comprendi?
—Parce mihi... scusate, dimentichiamo sempre che quel galantuomo abborre dal latino, come natura haborret a vacuo... scusate, scusate. Questo maledetto latino ci piove in bocca come la manna nel deserto. Sicchè non v'interromperemo più. Favellate, bella duchessa.
—Ebbene, maestro Guarimponto, saresti tu al caso di distillarci un qualche succo, o darci qualche polvere che sapesse insinuare nelle vene di un uomo morte lenta ed inevitabile?
—Non altro che questo?
—Saresti tu dunque capace?
—Ih!! Ma volete voi avvelenare mezzo il genere umano? Maestro Guarimponto vi darà tal filtro da non farlo vivere due ore.
S. Pier Damiano chiamava quest'uomo vir videlicet honestissimus. Ah! come i santi s'ingannano sovente!