—Voi parlate da donna che giudica col cuore e noi dobbiamo regolarci da uomini che osservano freddamente e decidono colla mente.

—Un partito ove la parte del cuore è soppressa, è un partito condannato. Io non ho più nulla a soggiungere.

Bambina lasciò Tiberio, che non fece alcuna istanza per ritenerla. La sorella lo aveva umiliato al par del fratello.

Arrivata nella strada, la giovinetta si sentì come tuffata nel vuoto: si trovò sola, assolutamente sola. Ella pensò un momento d'invocare l'intervenzione di lady Keith. Poi vi rinunziò per discrezione.

Lady Keith la copriva della sua protezione: ma, annunziandole l'arresto di Don Diego, ella non le aveva offerto di proteggerlo pure. Ella aveva anzi dato ad intendere che l'avevano instrutta della condotta equivoca del prete. Era dunque imprudente, dalla parte di Bambina, di mischiare lady Keith in questa lotta contro la polizia ed i cospiratori, e di metterla forse a portata di apprendere numero di cose, cui valeva meglio ch'ella ignorasse.

Bambina aveva il colpo d'occhio giusto, il giudizio rapido, la decisione subita. Il suo inviluppo intieramente e squisitamente femminino ed infantile, rinchiudeva un carattere maschio, formato al contatto assiduo di un uomo forte, di un pensatore. Ella non andava a tastone nella scelta dei mezzi. Si cacciava dritto nei più energici e nei più sicuri; perchè, in tutto, la non guardava che il segno. In un fatto così grave, quale l'arresto di suo fratello, nulla le sembrava male; perocchè la conoscenza del bene e del male è un risultato di analisi psicologica, ed ella considerava quella disgrazia unicamente col cuore.

In mezzo a quella solitudine ed a quell'abbandono universale, Bambina scorgeva bene una luce,—la sola, l'ultima che fiammeggiasse ancora all'orizzonte,—ma ella ne torceva lontano lo sguardo. L'aiuto del gesuita le era assicurato; ma il P. Piombini metteva a quell'aiuto un prezzo che le ripugnava di pagare. Nondimanco, malgrado la sua volontà, il suo pensiero ritornava sempre a quell'uomo, il quale l'aveva già sì profondamente impressionata, e che era oggimai la sola áncora di salute nel finale naufragio. La ragione gliela mostrava; il cuore la respingeva. D'altronde, l'ora del giorno era già troppo avanzata per trovare il gesuita al suo confessionale. Ad ogni evento, ella non avrebbe voluto vederlo che colà, ove l'uomo era limitato nelle sue intraprese dal luogo e dal mondo circostante.

Bambina ritornò presso lady Keith, ma meditando. Ella discuteva contro la sua ragione e contro la necessaria forza delle cose. La potenza del mondo morale risiede nel sentimento; ma nessuno dei suoi teoremi resiste alla ragione concentrata e persistente. Bambina subiva questo interno combattimento. Tutto ciò che suo fratello le aveva detto, quella sera in cui egli accampò la sua teoria della necessità dell'infamia, le rivenne alla mente, e ciò che allora le era sembrato mostruoso, le sembrava adesso semplicemente fatale. Il dogma della riabilitazione, sanzionato dalla Chiesa cattolica commerciale, vergognoso un dì per lei e per suo fratello, si presentava in questo momento circondato dell'aureola della carità. Ella resisteva contro la necessità della caduta, ma attestando quella necessità.

Lady Keith le dimandò con un interesse assai freddo, ciò che la avesse appreso a Napoli sull'incarceramento di suo fratello. Bambina rispose con una parola: nulla! Lady Keith non insistè oltre. Bambina ebbe il tatto di non soggiunger altro. Ma quell'indifferenza della sua protettrice pesò sulla discussione che seguiva il suo corso nella sua coscienza. Forse, un motto di tenerezza l'avrebbe rischiarata, mostrandole un sentiero in quel deserto ove ella viaggiava orientandosi sulle stelle.

Lo spirito di Bambina era aggrandito, e quindi ella non dava che un valore assai minimo a quelle convenienze sociali, le quali non avevano per base che dei pregiudizi. Il vizio e la virtù erano divenuti per lei assolutamente sinonimi di bene o di male: non male, non vizio! L'istinto contestava, in parecchie occasioni, questa teoria; il sentimento femminile sopratutto protestava ed allegava numerose eccezioni. Ma in tutti i fatti fisici e psicologici vi sono le circostanze attenuanti e le ragioni determinanti. Ciò turbava Bambina. La quistione d'altronde era terribile. Poteva dessa lasciar suo fratello in un fondo di muda, farlo forse condannare al bagno, a morte, quando un sol bacio sarebbe forse bastato per salvarlo e per ornargli forse anco la testa della mitra episcopale? Tutta la sua logica si svolgeva e si spossava su questo problema.