Bambina si lasciò cadere sur un banco di pietra: si sentiva svenire.
Il padre Piombini restò in piedi innanzi a lei.

—Abbiate coraggio, figliuola mia, continuò il gesuita. La redenzione arriva sempre quando la perdizione sembra irrimediabile.

—Ma voi dite che il male non ammette riparo, disse Bambina, con voce soffocata nelle lagrime.

—Questa è la risposta che io porto a lady Keith. Alla sorella del condannato io potrei forse, per carità cristiana, fare intravedere qualche speranza. Io non scorgo ancora nulla di chiaro. Non ho avuto ancora il tempo di riflettere a checchè si sia. Non ho potuto interrogare alcuno. Ma la sperienza della vita m'ha insegnato a non disperare giammai. La mia confidenza in Dio m'impone di non dubitare di lui.

—Padre mio, Dio e la polizia non vanno insieme, osservò Bambina. Gli è il conte di Altamura che ha fatto arrestare mio fratello; gli è a lui che mi rivolgerò.

Questa risoluzione turbò il gesuita.

—Figliuola mia, il conte di Altamura porta un altro nome che io non vi ho detto ancora. Gli è più facile di arrivare al re che a quest'uomo, di cui s'ignora la dimora, che è dovunque ed in nessun sito. Una giovinetta come voi non bazzica in quel mondo di banditi e di spie, il cui solo fiato contamina e corrompe. Rinunziate a cotesta idea, irrealizzabile del resto. Quella gente non ha orecchio per la parola dell'innocenza. Essi vi prometterebbero, vedendovi così bella e così ingenua, vi strapperebbero un prezzo inestimabile per una promessa che non terrebbero; voi sareste vituperata ed infelice per nulla, forse anche per accelerare la fine di vostro fratello, il quale potria un giorno divenire un vendicatore.

—Ma che volete che io faccia allora? urlò Bambina alzandosi.

—Lasciatemi riflettere, riprese il gesuita. Venite a vedermi. Io avrò avvisato fra un giorno o due, quando sarò meglio ragguagliato.

Bambina rigettò i suoi capelli dietro la testa, levò la fronte, fissò del suo sguardo gli occhi umidi del padre Piombini, lo prese per la mano con veemenza, e sillabando le parole sclamò: