—Delle condizioni! sclamò Ferdinando rizzandosi sulla persona.
—Sire, senza ciò, continuò ingenuamente Bambina, io non sarei venuta ai piedi di V. M. Io pure ho promesso qualche cosa, io pure, onde ottenere quella rivelazione. Io ho promesso la mia vita. Vostra Maestà mi comprenderà se io esigo una promessa.
—Andiamo. Vediamo codeste condizioni.
—D'altronde, se V. M. trova che il segreto non ha l'importanza cui mi hanno assicurato valesse, V. M. può ritirare la sua promessa.
—Dite dunque, alla fine.
—Sire, voi farete mettere immediatamente in libertà mio fratello, poi, come egli è un santo e dotto prete, lo nominerete vescovo.
Il re guardò il principe di Schwartzemberg, che abbassò gli sguardi sotto il rimprovero degli occhi reali; poi soggiunse di voce sorda:
—Ti hanno fatta una lezione bene audace, quella giovane!
Bambina, che per fortuna non comprendeva nulla alla gradazione degli sguardi, dell'accento, della parola del re, non lasciò presa alla sua dimanda.
—Sire, rispose ella, se V. M. mi rifiuta queste due grazie, io mi taccio. Non ottenendo nulla e non rivelando nulla, io non sono più a nulla tenuta, ed arriverà ciò che la volontà di Dio vorrà. Io vi parlo come a Dio stesso. Io ho detto ad un uomo: l'anima per l'onore! Non usando della sua anima, mi riscatto di mie promesse.