—Allora, riprese monsignore con tuono altero e severo, io fo come l'arcivescovo di Toledo: io credo ciò che mi è stato attestato da un prete cattolico, realista, credente, piuttosto che la negativa sofistica di un carbonaro empio, e v'interdico per tutta la vita.
Don Diego restò come fulminato per alcuni minuti. Il viso di monsignor Laudisio, pallido di collera, esprimeva una determinazione irremovibile, i suoi occhi fiammeggiavano. Don Diego disfece allora lentamente il suo collare di prete, lo gettò a terra, vi pose su il piede e gridò:
—Voi lo volete, monsignore? ebbene sia pur così. Io era stato buono, puro, onesto. Io aveva sofferto la miseria con rassegnazione, vagheggiando il meglio, ma non mi movendo per realizzarlo, rispettando ciò che non credevo, subendo tutti i pregiudizi della società senza mormorare, senza violarli…. Voi mi fate sentire che fui un minchione. Voi mi spezzate prete: io mi rialzerò…
—Papa? interruppe monsignore ghignando.
—Monsignore, io conosco tal figliuolo di beccaio, il quale non seppe altro che la sua piccola teologia, ed ancora! Ebbene quel garzone si fe' vescovo. Vostro padre, il beccaio, valeva bene, io mi penso, il mio che era sarto. Ed il figliuolo di quest'ultimo conosce ben altre cose che la teologia, e non rincula più davanti a nulla, nulla! per conquistare il suo posto al sole della vita. Addio, monsignore.
—A rivederci, figliuolo mio, soggiunse il vescovo profondamente ferito dall'allusione del prete, ma sorridendo. Per facilitarvi il cammino, vado di questo punto, a raccomandarvi al ministro della polizia.
—Monsignore, al disopra del ministro vi è il re.
—No, bimbo mio, al disotto, brontolò il vescovo scrollando la testa; il re non governa, prega.
Don Diego salutò ed uscì. Monsignor Laudisio lo fece chiamare. Don
Diego ritornò.
—Ascoltate, disse Monsignore, io non voglio spezzare la zattera sotto i piedi un naufrago senza offrirgli una tavola. Codesta tavola, eccola qui. Voi siete stato carbonaro. Voi siete adesso mazziniano ed unitario. Voi sapete molte cose. Voi conoscete gli uomini ed i progetti. Volete rendere servizio al re, alla chiesa, al vostro paese?