—Ed a voi, monsignore!

—Io fo il mio dovere, rispose il vescovo alteramente: io adempio l'articolo 19 del Concordato del 1818 che fa dei vescovi dei guardiani dell'ordine pubblico.

—Monsignore, voi mi dimandate lì il vostro cappello di cardinale. Io ve lo rifiuto. Grazie dell'infame tentazione. Se io dovessi giammai divenire un Giuda, io non farei mai come quel povero calunniato di Galilea cui dicon venduto per trenta denari.

Don Diego, partì senza salutare.

Entrando in casa, egli era stravolto. Cadde affranto sur una sedia, la testa piegata sul petto, le braccia penzoloni. Vedendolo entrare, col sembiante così decomposto, Bambina divenne scialba come raggio di luna. Di uno slancio, ella saltò sulle ginocchia del fratello e cingendo delle sue braccia le testa fulminata del povero prete, se l'attirò sul petto.

—Di', che hai tu dunque, fratello, gridò dessa con voce lacerante.

—Tutto è perduto, povera ragazza mia, rispose Don Diego: il pane e l'onore.

III.

L'esodo dei pellegrini.

Il nome vero di Bambina era qualche cosa come Teresa, Luisa o Cristina, un nome senza colore, che non risvegliava in chi l'udiva alcuna idea, che poteva designare una duchessa come una cuciniera, una santa come una puledra, una cagnola o una damigella. Il nome di Bambina le era restato in seguito dell'abitudine di sua madre e di suo fratello che l'addimandavano così dall'età più tenera, abitudine che Don Diego non aveva dismessa ed a cui gli altri si erano conformati. Il nome, in realtà, esprimeva la cosa.