Qualche ritocco al ritratto del re che prega.
Quando furono soli nel loro coupé il re si volse verso l'ambasciatore e gli dimandò:
—Principe, qual è il vostro avviso su tutto codesto?
—Sire, io non posso esprimere a V. M. che quale è la mia impressione, rispose Schwartzemberg.
—Ebbene?
—Ebbene, io persisto nell'opinione sovente manifestata a V. M.: il marchese di Sora è un traditore. Le spiegazioni ch'egli ha date a V. M. sono un'antica astuzia di polizia, frusta, logora, lacera dal tempo, di cui alcuni sovrani e alcuni ministri furono creduloni, ma il pubblico mai.
—Nonpertanto…..
—Sire, regola generale: i cospiratori sono sempre meno balordi dei ministri. I cospiratori agiscono per convincimento o per interesse; i ministri, per dovere: prima ragione d'inferiorità. I cospiratori giuocano la loro vita; i ministri si espongono tutto al più a dire una menzogna ai loro sovrani ed a subire qualche rimprovero: seconda ragione d'inferiorità. I cospiratori sono d'ordinario persone di mente e di cuore,—a loro modo, ma incontestabilmente,—sopratutto i capi, uomini scelti; i ministri spuntano al sole del favore della corte, all'azzardo, come Dio li mena, fiore o legume: terza ragione di inferiorità. Passo oltre le più gravi. Io non nego però il merito del marchese di Sora.
—Questo è incontestabile, certo.
—Sire, in questo mondo non vi è di certo che le tasse e la morte. Però qualunque sia il merito del marchese, il colonnello Colini ed il marchese di Tregle non sono mica sì candidi da lasciarsene abbarbagliare e domare. Ora, delle due cose l'una: il colonnello Colini ed il marchese di Tregle sono complici del vostro ministro della polizia e tradiscono il loro partito, o il marchese di Sora è complice del colonnello e tradisce V. M. Il vostro ministro respinge naturalmente quest'ultima imputabilità. Ma siccome io non posso in guisa alcuna dubitare nè dell'intelligenza nè del carattere dei cospiratori, io mantengo la mia accusa: il marchese di Sora è un ministro sleale.