—Nel mondo, io era un giorno il conte Bonvisi. Se ciò vi sorride meglio che il pastor protestante, noi possiamo fermarci in Inghilterra. Io reclamerò la mia fortuna. Lasciando la Società, la mia fortuna considerevolissima mi ritorna, io farei qualche sacrificio per evitare un litigio. Il padre Rothaan è savio. Egli preferirà conservare alla Società cinque o seicentomila franchi e restituirmi il resto, facendomi passare come partito per la missione della Cina o del Giappone,—là donde non si ritorna mai o si ritorna carcame di martire. Egli sa che può fidarsi di me. È uomo da comprendere una passione. Nondimeno, se l'avidità lo accieca…. ebbene, tanto peggio; lo scandalo ricada sulla Società. Al postutto, io ho ragione.
Bambina taceva sempre ed ascoltava. Il Padre Piombini continuò:
—Voi trovate forse che io non ho fatto abbastanza per voi. Piaccia a
Dio non troviate un giorno che ho troppo fatto.
—Come ciò? sclamò Bambina provando come una scossa al cuore.
—Ebbene, sì, che m'importa alla fine quantunque ei si facciano, purchè io mi abbia una settimana, un giorno, un'ora di amore, che io mi sia felice ancora una volta nella vita mia, che io vi lasci felice e ricca? Io vi porterò domani una donazione di tutti i miei beni per assicurare, ad ogni evento, il vostro avvenire. Io li conosco. E' non mi lasceranno godere di ciò che essi addimandano il mio tradimento. I miei giorni sono contati. Ma io non me ne curo. Dovunque noi andremo, ci scopriranno e ci acciufferanno. Io non ho paura che per te. Consentiranno essi che tu viva, sapendoti mia erede? In America, in Inghilterra, in Francia, ai poli, nel fondo delle miniere dell'Altoi…. essi saranno dietro a noi. Il loro braccio è lungo, essi raggiungono tutti, dovunque, infallibilmente. Non sono stato io loro istrumento nell'affare del marchese Mascara? cinque persone di una medesima famiglia sterminate in meno di sei settimane per appropriarsene l'eredità, e la giustizia restò immobile e cieca! Ma io sono rassegnato anzi tratto. Io ti amo. Averti a me, non fosse che per un giorno, e poi morire guardandoti, stringendoti sul mio cuore, santificato dall'alito tuo che sarà come l'aura delle ali degli angeli. Dio mio! se io potessi ascoltar la tua voce che mi dicesse: io ti amo! se io potessi sentir le tue labbra sorbire l'anima mia con l'ultimo mio sospiro!
—E voi avete affrontati simili pericoli per amor mio? mormorò Bambina, quasi parlasse a sè stessa, con voce sommessa e lenta. Voi correte di codesti rischi per amarmi? Ed io che mi credeva eroica!
—Bambina, non farmi soggiungere parole che all'età mia, nella mia persona, nella bocca di un uomo non amato sembrerebbero vaneggiamenti, e che turberebbero la tua anima, se tu mi amassi. Ordina ciò che debbo fare per piacerti. Esprimimi il desiderio più esorbitante cui un altro uomo potesse soddisfare,—fosse anche il re, fosse, più ancora, il generale dei gesuiti…. sarà esaudito: e deduci da ciò la grandezza, e l'immensità dell'amor mio. Il sacrifizio della mia vita non è il sacrificio più grande ch'io ti fo. Tu mi hai dimandata la mia anima? io te l'ho prostrata sotto i piedi. Non sono io apostata? vale a dire, non ho io mancato alla mia parola di prete, al mio onore di gentiluomo! Io non metto in conto la religione cattolica: io ne ho un'altra. Mi forzarono ad entrare nell'ordine, ed io mi ebbi la vigliaccheria di preferire la vita ad una menzogna. Ma la mia lealtà di uomo, la mia parola di gentiluomo sono ora maculate. Io ho tradito la loro confidenza. Ebbene, credi tu, figliuola mia, che il sacrifizio del tuo onore, quando anche me lo avessi tu fatto, sarebbe stato più grande del mio?
—Oh! no, no, gridò Bambina esaltata. Prendimi: eccomi a te.
—Che? sclamò il gesuita, levandosi di soprassalto poi ricadendo. Oh! no: non slanci di entusiasmo. Io non mi vanto di quello che ho potuto fare. La sola gioia della mia vita è di avere avuto qualche sacrifizio a metterti ai piedi. Come ho io riposato tranquillo di poi! come mi sono sentito alleviato! come mi sono trovato autorizzato a dimandarti qualche cosa,—un tesoro, un mondo! l'amore. L'amore? io ne conosco il prezzo. Tu saprai un giorno ciò ch'esso mi ha costato in giovinezza, quando io era uomo del mondo. Fregare il mio zamberluccaccio di frate alla veste serafica della tua verginità…. oh Bambina! io sono il niente.
—Io vi attendo domani sera, susurrò Bambina: voi mi troverete alla vostra altezza.