Una signora entrò. Era vivamente commossa, pallida, tremante.

—Signora! disse Campobasso lasciandola in piedi dinanzi al suo tavolo, voi avete cacciato di casa vostra una giovane serva a cui noi portiamo interesse. Andrete a riprenderla.

—Ma, signor commissario, ella mi rubava.

—Voi non la pagavate abbastanza.

—Ma, signore, ella restava fuori tutto il giorno, Dio sa dove, mi mancava di rispetto, non faceva il suo dovere, mi dava degli ordini….

—E voi, non avete i vostri difetti, voi!

—I miei pensionari se ne lamentavano.

—Ah! Ebbene, essi avevano torto, e voi avete torto. Scegliete. Domani, o la serva rientra in casa vostra, e voi la compenserete di averla licenziata, o darete congedo ai vostri locatari e non affitterete più camere.

—Ma, l'è la mia sola risorsa per vivere, signor commissario.

—È dunque indispensabile che voi viviate? Ho detto. Uscite.