—Vuoi delle ova? dimandò Bambina, passando a costa di suo fratello nel giardino e ribassando la sopragonna cui aveva riboccata sul capo.

—No, rispose Don Diego, continuando a passeggiare.

Bambina entrò nella sala, accese un candeliere con una miccia intinta nel zolfo,—come usavasi allora,—e cominciò a mondare l'insalata.

Ella pensava a qualcuno, che allora abitava Napoli, e borbottava il suo rosario, querelandosi nel tempo stesso col gatto, col cane e col porco. Quand'ella si ebbe accomodato in un piatto la scarola e la rughetta, guardò se la pignatta bolliva. E come l'acqua cantarellava di già, prese un pizzico di sale nel mortaio, una cucchiaiata di lardo triturato sul tagliere, e gittò il tutto nell'acqua bollente con qualche foglia di prezzemolo. Poi andò a prendere un piatto di farina di granturco e cominciò a versarla a guisa di neve, a piccoli pugni, nella pentola, agitando la mischianza col matterello. Quando pensò di aver messo abbastanza farina e di averla abbastanza rimescolata per frangere i grumi, si allontanò dal fuoco e lasciò che la polenta cuocesse dolcemente.

—Andiamo, su, Marco, diss'ella al maiale aprendo la porta della strada: è tempo di andarti a coricare. Hai mangiato come un vescovo.

Marco non oppose alcuna resistenza. Esso provò solamente di asciugare il suo grifo alla veste della giovinetta, la quale gli allungò un calcio. Bambina lo andò a rinchiudere nel piccolo porcile all'angolo della casa, mettendolo così al sicuro dai festini dei lupi, che si permettevano di tempo in tempo una discesa notturna nel borgo e si regalavano di prosciutto fresco, di piedi tartufati e di un sanguinaccio senza intingoli. Quest'operazione compiuta, Bambina rientrò, chiuse la porta a chiave, avvicinò al fuoco una tavola sulla quale spiegò una tovaglia grossolana e pulita, pose due forchette e due cucchiai di ferro, due piatti, il candeliere, l'orciuolo di creta a becco pieno di vino, un grosso pane nero raffermo di parecchi giorni, e l'insalata. Poi andò a chiamare il fratello.

Don Diego rientrò e venne a sedere al suo posto. Un'ora di notte sonava,—un'ora dopo l'Angelus. Io conto al mo' del mezzodì d'Italia.

—Ho incontrato la signora di Craco oggi, uscendo da vespro, disse
Bambina. Ha ricevuto una lettera di Don Tiberio.

—Ah! sclamò Don Diego, affondando la sua forchetta nel piatto dell'insalata.

Il fratello e la sorella mangiavano nello stesso piatto.