—Io non ho compreso, diss'ella, diventando purpurea. Egli ha detto tante cose, con una voce sì dolce, sì commossa, sì tenera, che io mi sentiva svenire sotto il soffio di quell'alito che mi bruciava il sembiante a traverso il graticcio.

«Non vi capisco, ho detto io. Io non ho insonnie nè idee di marito.

«Ecco il pericolo, figlia mia, ha ripreso il gesuita. Le giovanette si perdono per l'ignoranza. Ora, il nostro dovere, di noi ministri della Chiesa, egli è di istruirle. È mestieri che veniate a vedermi, a vedermi sovente, figlia mia; è mestieri che io vada a vedervi. Un confessore è un padre, meglio ancora, egli è una madre che può con mano sicura alzare i veli dell'innocenza senza squarciarli. Quando avrete conosciuto il pericolo, voi sarete forte nel combattimento del mondo. Eh, mio Dio, un prete, un gesuita, un santo è un uomo appo tutto, egli conosce la vita e ne prova le pene ed i desiderii. Non vi spaventate della mia severità.

—E che hai tu risposto? chiese Don Diego inquieto.

—Nulla. Egli mi ha interrogato in seguito su altre corbellerie, se io mentiva, se aveva mangiato carne di venerdì, se aveva dell'orgoglio, se…. io teneva le braccia in croce sul petto la notte, se diceva male del prossimo, quali cure igieniche io prendeva della…. mia persona, se io avea… che so infine? poi ha soggiunto:

«Io non vi do l'assoluzione oggi; ritornate fra due giorni. Io mi interesso, non solamente all'anima vostra, ma alla vostra sorte. Se vostro fratello avesse dell'abilità letteraria, io lo raccomanderei ad un canonico che ha una voce magnifica, una memoria stupenda, il gusto del predicare e punto d'ingegno per comporre i suoi sermoni. Egli è ricco altrettanto che vano. Se il vostro fratello potesse scrivere prediche, dei piccoli trattati pii per il canonico, costui sarebbe una miniera per lui. Ed arrogi che il canonico sarà vescovo…. quando sarà un po' più attempato ed avrà sbarbato dal suo cuore un amore sciagurato. Perocchè, figlia mia, noi pure sappiamo amare, al pari dei laici, e di che amore, Dio mio! A dopo domani dunque.

—E tu hai promesso di ritornare?

—Ho promesso. Fratello, gridò poi Bambina con voce disperata, ta avevi ragione. Io non sono più la Bambina di stamane, innanzi la confessione. Dalle letture, io aveva intravisto un mondo d'ombre laide o raggianti che s'incrociavano nel mio cervello come le rondini nel cielo del nostro giardino di Lauria. La parola di questo gesuita ha messo il fuoco ai miei fantasimi e ne ha fatto un rogo. Io ho la febbre. È il paradiso o l'inferno che costui ha aperto innanzi ai miei occhi? Codesto frate mi ha dato venti anni di vita in un'ora. Sono invecchiata.

Don Diego si alzò di soprassalto dalla sedia, e senza baciare sua sorella sulla fronte come di uso, senza dire una parola, andò a coricarsi. Bambina restò a vaneggiare.

Il diman l'altro, ella tornò al Gesù Nuovo!