—Che vogliono dunque? chiese Bambina.

—Leggi e capisci se puoi, rispose Don Diego porgendole la lettera.

Bambina prese il foglio episcopale e lesse a voce alta:

«Signore reverendissimo,

«Sua Eccellenza Reverendissima monsignor di Policastro v'invita a passar domani al palazzo episcopale, dopo la messa, a quattordici ore, avendo talune cose a comunicarvi personalmente.

Di V.a S.a Riv.
«Umilis. e divot. servitore
«Il segr. ALBINIO CASALE.

—Hai tu compreso? dimandò Don Diego.

—Ciò non può essere un disastro, sclamò Bambina. Tu non hai fatto nulla.

—Ciò non può essere un favore, replicò Don Diego. Io non ho domandato nulla ed ho meritato così poco.

—In questo caso, che Dio ci protegga, esclamò Bambina. Io non c'intendo nulla ed ho paura di tutto.