Nel tuo nome, o Dio degli Ungari,

Noi giuriamo,
Noi giuriamo

Lʼempio giogo di spezzar.

—Noi giuriamo, urlò la folla, e tutti quelli che avevano una sciabola, la brandirono.

Le due città, Buda e Pesth, si riscossero allʼeco di quel giuramento.

Petőfi, commosso vivamente, declamò lʼaltra strofa:

Dei Magiari al nome, intera

La sua gloria renderemo,
Lʼonta vil di tanti secoli
Noi col sangue laveremo.

Nel tuo nome, o Dio degli Ungari,