Noi giuriamo,
Noi giuriamo
Lʼempio giogo di spezzar.
—Lo giuriamo, risuonò, come il coro antico della feste patriottiche della Grecia, lʼimmensa voce delle due città.
Petőfi fini il suo inno:
Sui sepolcri nostri proni
A pregar un dì vedremo
I redenti nostri posteri,
E dal ciel nʼesulteremo.
Nel tuo nome, o Dio degli Ungari,
Noi giuriamo,
Noi giuriamo
Lʼempio giogo di spezzar.
—Lo giuriamo, ripetè la folla, ed intuonò lʼintiero ritornello, illuminandolo di una musica improvvisata, ed aggiungendovi: Viva lʼUngheria! viva la libertà!