— Non t'hanno compreso, e non era poi molto facile il comprenderti. Ad ogni modo, la cosa è spiacevole, perocchè sono dei malintesi che divengono talvolta fatali. Un mio fido ha vôlto la cosa in ischerzo. Le sue buffonate hanno soffocata e stornata la collera che si accendeva negli occhi di quei sozzi bigotti. Senza ciò, non so' come il tuo parashà avrebbe finito.
— Il popolo principia sempre per mormorare e finisce quasi sempre coll'adorare. Ma chi sei tu che così t'interessi a me?
— Da questa mane, sono tuo discepolo.
— Mio discepolo? Sai tu dunque ciò che occorre per esserlo? La regola è dura: io sono assorbente come la donna.
— Dimmi le prove che esigi.
— Lascierai tuo padre.
— È morto.
— Tua madre.
— Ahimè! la povera donna mi vede sì di raro, e mi desidera così tiepidamente.
— Lascierai tua moglie.