Passando sul Zistus, incontrarono taluni di buon senso, i quali, vedendo quella misera dimostrazione, consigliarono:

— Rabbì, falli dunque tacere codesti sussurroni.

— Se essi si tacciono, rispose il Rabbì vivamente indispettito, grideranno le pietre.

Il fatto è che nè le pietre, nè gli uomini gridarono; e che il corteggio assottigliandosi di più in più, a misura che l'indifferenza o il motteggio lo colpivano, arrivò molto ridotto al Tempio. Là il coltivatore riprese la sua asina, i discepoli i loro abiti, i Galilei i loro affari, ed il Rabbì si stabilì sotto il portico di Salomone pronto a principiare un sermone.

Gli uditori non vennero.

Il Rabbì si trovò isolato. I suoi discepoli si sparpagliarono sconcertati, disingannati. Un'immensa tristezza piombò sull'anima del maestro. Egli lasciò il Tempio e si rifugiò sotto una qualche tenda in cima agli Ulivi, mormorando: «Dio mio, salvami da questa ora!»

Un'aspra battaglia si combattè la notte nello spirito del Rabbì. Lo scoraggiamento, l'esitazione, la sfiducia principiarono[38], la collera vinse.

Fallito il colpo del dì precedente, all'indomani ne tentò un altro al Tempio.

Il Tempio, durante gli otto giorni che precedevano e seguivano la festa, rassomigliava ad un mercato. Qui, quelli che cambiavano la moneta romana in moneta sacra, agenti dei sacerdoti; là, dei mercanti di tortorelle e di piccioni; più lungi, dei venditori di agnelli e di capretti; altrove, due piccole botteghe di fior di farina e di olio. Tutto questo però limitato alla prima corte, detta dei Gentili, alla quale si scendeva per quattordici gradini. Su quel terreno neutro era permesso comperare e vendere. La corte dei Gentili era separata da quella degli Israeliti da tre file di gradini, ed una balaustrata ad altezza d'uomo, forata da diverse uscite. I mercanti non potevano varcare quella separazione. Accadeva nonpertanto talvolta che, in quei giorni di folla e d'ingombro, i sergenti del Tempio per ordine del gran sacerdote e del capitano lasciassero correre.

Nulla ostante il Tempio non appartenendo ai sacerdoti ma alla nazione, ogni Ebreo vi aveva diritto di polizia, e poteva far rispettare la legge ed i regolamenti.