— Che sia egli stesso, il sagan, che ti dica ciò che ha detto a me; poichè tu forse crederai a lui, meglio che a me.
— Difatti, io ho di che non crederti senza garanzia, e ancora...
— E ancora, che cosa?
— Ho ancora ad aggiungere, che in questo momento stesso tu menti, e che questa storia che mi racconti è un nuovo tranello.
— Sei una sciocca figliuola, va, cara nipote. Non t'ho forse detto che sono indifferentissimo alle disgrazie che cadranno sul capo di tuo fratello, cui abbomino? Non t'ho detto che puoi andare tu stessa, quando vorrai, ad informarti dal sagan, il quale è l'uomo il più saggio, il più probo, il più stimato della Siria? Aggiungo di più: il sagan m'ha confidato, che fra qualche giorno avrà luogo, in sua casa, una riunione dei nemici di tuo fratello. Ebbene va a domandargli, se non mi credi, di assistere, nascosta, a quella riunione. Questa domanda sarebbe, te ne avverto, un insulto per l'uomo che ti previene a tempo del pericolo del Rabbì, ond'e' si metta in guardia. Ma puoi dire al sagan, che il suo messaggio pervenendoti da uno spezzaforche come tuo zio, il quale ti ha già fatto delle monellate, non vi ti fidi, e che vuoi vedere ed udire da te stessa. Quell'uomo tanto buono, che non ha rifiutato di andare a domandare in isposa la ganza di Pilato per un suo amico, sarà tocco dalle tue ragioni, e ti soddisferà; avvegnacchè, al postutto, e' non prenda lo scorruccio se tuo fratello rovina nell'abisso cui scava sotto i piedi dei nemici della nazione.
C'era nel discorso di Bar Abbas un tal misto abbominevole di sentimenti di odio, d'indifferenza, di franchezza, di probabilità, di evidenza possibile, di prove, e d'inverosimiglianze, che Ida ne rimase confusa e perplessa. Non era impossibile che il nobile carattere di suo fratello avesse colpito il sagan e ch'egli si fosse interessato alla sua sorte. Il sagan non aveva forse mostrato per lei un affettuoso interesse? Bar Abbas non parlava in suo nome, poichè confessava di abborrire Gesù. Perchè Ida non andrebbe ad interrogare il sagan direttamente? Quale sospetto poteva destare un uomo che era, dopo Pilato, il più grande della Galilea e della Giudea? Che v'era d'impossibile che il sagan si astenesse di agire direttamente in favore di Gesù, il quale l'attaccava, attaccava il suo partito ed il suo genero Caifas? Ida restò quindi silenziosa. Bar Abbas continuò.
— Ho adempita la mia commissione, contro mia voglia, lo confesso; perocchè sarei beato che dessero una piccola lezione di convenienza e di umiltà a tuo fratello. Egli si atteggia nè più nè meno che a figlio di Dio! La tua povera madre è dunque non so cosa, e tu non gli sei niente; ciò che ti ha del resto dimostrato ieri sera colla sua stupida interruzione. Alla fin fine, io non ho nulla a rimproverarmi; poichè tutte le volte che ho voluto farvi del bene — ammettiamo che io mi sia ingannato nei modi, ma infine la mia intenzione era buona... — voi mi avete colmo di calunnie e d'oltraggi. Non voglio più impacciarmene. Alla mia età, vecchio soldato, la è davvero ridicola di essere sempre ingiuriato... anche da te, miccina, non ancora sgusciata di chiocciola. Dunque, riassumo: ecco di che si tratta. Tuo fratello corre un grave pericolo. Il sagan te ne previene. Va a prenderne conto più minuto da lui; va a domandargli, se vuoi, di verificare tu stessa la cospirazione che si ordisce contro il Rabbì; fa quello che vuoi; non stare a credermi; non dir nulla a tuo fratello, al sagan. Per me mi levo d'imbarazzo, e me ne vado.
Ida era scossa. In quel punto arrivò Justus, il quale, secondo il suo solito, cacciava sempre sulle mie peste. Era stato anch'egli colpito dalla bellezza fulminante di Ida; più degli altri forse, fatalmente per lui, come vedremo. Veniva ora, come amico mio, a domandare a quella giovine donna che io aveva dovuto sposare, se avesse d'uopo di un qualche servigio. Justus fu contrariato della presenza di Bar Abbas in quel sito; questi, dall'arrivo di Justus che calcolava inopportuno. Ma con la sua solita prontezza di spirito, volle profittare dell'intrusione di quell'importuno. Gli si rivolse dunque e gli chiese:
— A proposito, Ida non vuol credere che suo fratello ha offeso tutti i partiti a Gerusalemme, e solleva contro di sè una reazione viva e pericolosa.
— È verissimo, Ida, fece Justus, interrogando dello sguardo Bar Abbas, onde comprendere ciò che significasse la domanda che gli dirigeva. È verissimo; ieri ancora, il Rabbì ha fatto uno scandalo al Tempio, ove non ha alcun diritto di levarsi a padrone, ed ha suscitato una gran collera nel capitano.