Quando Noah andò a prevenir di questa visita la sua padrona, Ida tremò da capo a piedi. Forse, se fosse stata nella casa propria, ella avrebbe dimostrato un po' più di sicurezza. Ma nella casa di Pilato, ella si sentiva sotto il peso d'un'accusa che la schiacciava. Laonde, ella si fermò alla porta del fondo del tablinum, e le mancò la forza di avanzare. Ida restava lì, immobile, senza respirare, il cuore che le trasaliva, il viso bianco come l'alabastro, allorchè Claudia, entrando dalla porta dell'atrium la vide. Quelle due donne scambiarono uno sguardo, pronto come il lampo, prodigioso, luminoso, possente come lui. Ida portò le sue mani sugli occhi, poi le unì sul suo petto, sclamando involontariamente, vinta, trascinata da un impulso irresistibile:

— Dio mio! com'è bella!

Claudia udì questo grido e rallentò il passo. Si avvicinò tuttavia, e considerò Ida dappresso.

Il contrasto fra le due donne era assoluto. Claudia trascinava i sensi come un uragano, e passava: Ida penetrava nell'anima come un raggio di luce, e vi si cristallizzava. L'una era la bellezza che vi strappa i baci dal fondo della vita; l'altra era la bellezza che v'inizia in una vita nuova piena di inebbriamenti ignoti: l'amore dal cervello. Quando Claudia ebbe esaminato Ida con quella terribile curiosità, in cima alla quale sta una questione di vita o di morte, ella le chiese con voce lenta e sorda:

— Confessa ciò che hai fatto per farti amare da Pilato.

Non so che risposta attendeva questa Romana, che era stata mischiata a tutte le opere tenebrose delle saghe, delle maghe, dei bertoni, delle cortigiane, che mettevano l'amore nella potenza infernale dei filtri e dei veleni. Ida che non conosceva punto di quelle infamie, rispose ingenuamente:

— Ho amato; ma non sono stata amata.

— Come! non sei stata amata? sclamò Claudia.

— Ahimè! no. Io non sono stata per lui che il cuore ove veniva a riposarsi dei suoi cordogli, e non il cuore a cui veniva a cercare la consolazione e la gioia.

Claudia lasciò sfuggirsi dal petto un sospiro che risuonò in tutta la sala. La tigre era disarmata e rientrava gli artigli.