[10] Ne daremo alcuni in questa nota per non dilungarci di troppo. Nel canto IV del Paradiso parlando di Mosè e Samuele, traduce il detto talmudico Dibberà torà chilscion benè adam nella terzina:
Per questo la scrittura condescende
A vostra facultate, e piede e mano
Attribuisce a Dio, ed altro intende.
Al canto XXV commenta egregiamente il profeta Isaia secondo gli espositori ebrei colle parole:
« Dice Isaia che ciascuna vestita
Nella sua terra fia di doppia vesta
E la sua terra è questa dolce vita ».
Nell'Inferno (canto XI, v. 106-109) addimostra conoscere non che le leggi della natura, ma della divina Provvidenza e de' commentatori della Bibbia (V. Genesi 3, 19; 1, 28) con questa stupenda terzina
Da queste due, se tu ti rechi a mente