Videro il vero, scritto in molti lati.
Onde ciascuno di salir fu degno
Dispregiator del rito suo natio
All'eterno piacer di questo regno,
Ed adorò debitamente un Dio
Dei rei terror, consolator dei buoni
Pronto a pietade ed al furor restio.
[19] Un sonetto che il Dal Balzo (vol. II, p. 56) dice giustamente apocrifo e attribuito a Cino da Pistoia, così incomincia:
Messer Boson, lo vostro Manuello,