[15] Anche oggi tra gli israeliti di Toscana e di Roma molti che in ebraico hanno il nome di Dan (uno de' figli di Giacobbe) lo traducono con Dante, e con esso si fanno chiamare.

[16] Traduzione dell'Inferno e Paradiso d'Immanuele di S. Seppilli. (Dalle poesie di mille autori intorno a Dante raccolte.... da Carlo Del Balzo. Vol. II, pag 52, Tip. Forzani e C. Roma 1890).

[17] Dante morì nel 1321; Immanuele nel 1330. Dopo la morte del primo, il poeta ebreo non poteva dargli più solenne testimonianza di affetto che facendosi accompagnare da lui in quel viaggio simbolico.

[18] Ecco la traduzione del Seppilli:

Or sappi che costor sebben non nati

Devoti al nostro culto, coll'ingegno