Pape Satan, pape Satan aleppe?
פה פה שטן פה פה שטן אלוף
Il Paggi lo traduce e con ragione così: « Qui qui Satan, qui qui Satan è principe » nè altra cosa voglion significar quelle parole leggendole con qualche lieve alterazione. Pluto con tale esclamazione volea vietare ai poeti il passar oltre senza il permesso superiore di messer Satanasso.
Ora è egli possibile che Dante sapesse tanto dell'ebraica lingua (ed altri esempii daremo tra breve) senza che l'amico Immanuel glie l'avesse suggerito? Può egli immaginarsi che Immanuel abbia imitato Dante o non diremo piuttosto che le cose sian procedute tutto al contrario? Questa gloria al poeta ebreo (di Dante tanto amico che Bosone da Gubbio nel sonetto (V. Appendice II): « Due lumi son di nuovo spenti al mondo » scriveva annunciando all'Immanuel la morte dell'Alighieri « Et pianga dunque Manuel Giudeo ») niuno glie la potrà mai contrastare e non è entusiasmo che ci fa velo all'intelletto[[9]], ma secondo noi conghiettura critica che tra le mille può tenere suo posto.
VI.
E non è solo ne' numerosi esempii che si potrebbero alla Divina Commedia attingere che ben chiara si manifesta l'influenza de' confronti biblici e talmudici fatti coll'Immanuel dal nostro sommo italiano[[10]], ma perfino dirò così, nello aver in molti punti modificate le proprie opinioni e accostatosi ad un alto grado di stima verso gli ebrei che per quei tempi sarebbe davvero incredibile, ove non si ammettesse l'ascendente che esercitava sull'animo suo l'amico carissimo ch'era ebreo e d'esser tale ovunque e sempre si vantava.
Così mentre il cristianesimo inesorabile rifiuta il Paradiso a chi non è battezzato, credenza che riporta anche Dante (Inferno c. IV, v. 35), nel Paradiso (canto XIX, v. 70-78) torna direbbesi a resipiscenza e fa capire (con molt'arte sì, ma lo fa capire) che non c'è colpa quando non si crede, stupenda professione di libertà di coscienza per chi viveva nel medio evo. Ma il genio s'impone anche nei tempi più barbari e s'inspira a giustizia e divina il futuro. Riportiamo quelle belle parole:
. . . . Un uom nasce alla riva
Dell'Indo, e quivi non è chi ragioni
Di Cristo, nè chi legga, nè chi scriva,