FULVIA. Che ne credi tu di questo mio pensiero?

RITA. Io penso che Iddio ve adiutará; e che, quando egli saprá che voi l'abbiate seguito d'allora in qua che, senza legitima causa, vi lasciò, penso che se umiliará e che vi abbracciará e faravi carezze. E sonne certa, per ciò che cosí farei ancor io.

FULVIA. Iddio, secondo el nostro bisogno, ci adiuti e ci consoli.

RITA. Buono è di sperare in lui. È meglio che nel favore delli uomini, che sonno fallaci e buggiardi.

FULVIA. Hai tu veduto quanto si è fatta pregare questa buona donna prima che si sia contentata?

RITA. Be', madonna, non è da maravigliarsene: ché voi vedete ch'ella è povera; e ogni poco di bisbiglio che si levassi contro di lei sarebbe sufficiente a tôrgli ogni ventura.

FULVIA. Tu dici el vero. Ma che te ne pare di Curzio?

RITA. Circa a che cosa?

FULVIA. Circa l'essersi innamorato.

RITA. Io ve dirò el vero. Me par ch'abbi fatto bene.