LUZIO. Eh! mastro mio, audiatis una parola.
PRUDENZIO. Quid vis? che vòi?
LUZIO. Non me sdelacciate le calze, di grazia, c'ho cacato nella camisa.
PRUDENZIO. Alzalo dunque a quel modo, ché volo ut tu discas che totiens quotiens…
MALFATTO. Non ce vole venire, vedete.
PRUDENZIO. Alla fé, che, quando te do a fare i latini, voglio che tu li facci meglio che se fussino in vernacula lingua.
LUZIO. Oimè! oimè! oimè! oimè!
MALFATTO. Non me date a io, che ve venga lo cancaro!
LUZIO. Oimè! oimè! Dio mio!
MALFATTO. Oh potta del diavolo!