PRUDENZIO. Poltrone ribaldo!
MALFATTO. Non me agiognerete, no.
PRUDENZIO. In nomine Domini, et tu fac istud tema. E avvertisci ch'io non ritorni nella pristina còlera, ché non sunt in potestate nostra primi motus.
MALFATTO. Le prime mete, sí, sono in potestate vostra.
PRUDENZIO. Alla fé, che te farò trepidare innanzi a noi.
MALFATTO. Cancaro! Guarda li piedi!
PRUDENZIO. E tu, Luzio, fa' che te ricordi ch'è verecundia alli optimi discipuli ignorare le cose del preceptore che disce e doce le buone educazioni. Fa' questo latino: «Mentre che lo mastro me dá li cavalli io tiro le corregge».
LUZIO. «Inter… inter mastrum…».
PRUDENZIO. Di' un'altra volta.
LUZIO. Hem! hem!