LUZIO. Me credevo che fussi tua madre.
MINIO. No. È piú bella madonna mia. Ma non sai, Luzio, ch'io ho una sorella che lo mastro li vole bene? E per ciò non me dá delli cavalli come fa a te.
LUZIO. Ed essa vuole bene a lui?
MINIO. Credo de sí, io. E lo mastro me ha promesso delli quatrini, veh!
LUZIO. Io non lo sapevo, questo.
MINIO. Manco lo sa madonna.
LUZIO. Alla fé, ch'io gli voglio dire se se vole innamorare de sòrema ancora ma che non voglio mi dia delli cavalli.
MINIO. Caminamo, ché non ci veda fermati: ché non dicessi che facemo le tristizie.
SCENA III
FULVIA donna, RITA serva, CECA serva.