Si ideò—strano progetto—che si desse provvisoriamente il governo ad un principe borbonico, affinchè questi avesse preparato il nuovo regno di Vittorio Emanuele.

Vani conati che spiegavano il malvolere e suscitavano sospetti in un momento in cui era necessaria la concordia per il compimento dell'unità nazionale.

Coteste son macchie che non salgono in alto, ma si arrestano sotto i gradini del trono. Il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò trionfante in Napoli, e il primo suo atto fu di affidare la squadra napoletana all'ammiraglio Persano. [pg!44]

Quale pegno maggiore si poteva avere da lui?

————

Quest'uomo singolare, disinteressato, generoso, provvidenziale, vera personificazione del popolo, aveva del soprannaturale.

Nella vita di quest'uomo parrebbe che ci fosse del divino.

L'Ercole e l'Achille degli antichi non valevano lui.

Se fosse nato in Atene o in Roma, gli avrebbero alzato altari (Applausi).

Percorriamo a brevi tratti i punti singolari di questa vita, straordinaria, tempestosa, difficile, e vedrete che le mie parole non sono una esagerazione.