La elezione del primo principe, Alessandro di Battenberg, fatta dall'assemblea dei deputati bulgari il 29 aprile 1879, non aveva avuto contrasti. Nel breve regno di sette anni (abdicò il 3 settembre 1886) Alessandro organizzò lo Stato e l'esercito, cementò lo spirito nazionale dei bulgari con la guerra vittoriosa contro la Serbia (battaglia di Slivnitza, 28 novembre 1885) e con l'acquisto della Rumelia, indirizzandoli per la via d'ogni progresso verso l'indipendenza.

L'ambizione della Russia di tenere in soggezione il principato fu la causa maggiore dell'abdicazione di Alessandro di Battenberg, come delle difficoltà incontrate dal successore di lui.

L'indomani dell'elezione del principe di Coburgo, Crispi desiderando che l'Italia prendesse parte attiva e indipendente nella questione, iniziò col presidente del Consiglio la corrispondenza telegrafica che riferiamo:

«8 luglio 1887.

Presidente Consiglio Ministri,
Stradella.

Dopo nomina nuovo principe Bulgaria e incertezza risoluzione della Russia, il Consiglio dei Ministri è preoccupato difficili condizioni Europa e chiede conoscere vero stato cose e quale sia la parte presa e da prendere dall'Italia, se e quale l'accordo con le Potenze alleate.

Crispi.»

«9 luglio.

S. E. Ministro Interni,
Roma.