Gli anarchici sanno benissimo che il successo dell'attentato non potrebbe avere nessuna conseguenza politica favorevole alla loro causa; essi vogliono solamente affermare pubblicamente la potenza del loro partito con un gran fatto.„
Dal Diario:
27 marzo. — Il conte Solms mi annunzia che Moret ha ritirato l'invito mandato alla Porta per intervenire alla Conferenza sul Marocco. Chiede il mio parere, ed io gli dichiaro di esser contrario e di essermi manifestato in tal senso col conte Rascon. Ho telegrafato a Londra per conoscere l'opinione di lord Salisbury. Il Solms mi previene che l'Austria ha risposto che avrebbe seguìto il parere delle Potenze mediterranee.
27 marzo. — In seguito ad una lettera particolare dell'ambasciatore d'Italia a Madrid, conte Tornielli, nella quale si partecipava la speranza del ministro Moret che l'Italia volesse fare una dimostrazione di simpatia alla Spagna, inaugurandosi nel prossimo maggio dalla Regina Reggente l'Esposizione di Barcellona, telegrafo al conte Nigra, a Vienna:
«Mi risulta che il governo spagnuolo vedrebbe con viva soddisfazione che la nostra squadra, sotto il comando del duca di Genova, si trovasse a Barcellona alla metà del mese di maggio, cioè per l'arrivo colà della Regina Reggente. Questa dimostrazione di simpatia, la quale gioverebbe a rafforzare il principio monarchico in Ispagna in un momento in cui la Francia cerca d'indebolirlo, e ad affermare l'intesa dei due paesi, potrebbe acquistare una significazione politica d'importanza anche maggiore se la squadra austro-ungarica si unisse alla nostra. Parmi che cotesto governo non possa non essere favorevole a tale progetto. Voglia parlarne a Kálnoky e telegrafarmi se l'idea è da lui bene accolta.»
29 marzo. — Risposta di Nigra:
«Kálnoky mi dice che divide il parere di V. E. circa la convenienza dell'invio delle squadre a Barcellona durante il soggiorno colà della Regina Reggente, ma che deve informarne l'Imperatore e prendere i suoi ordini. Egli si riserva di far conoscere la decisione di S. M. a V. E.»
(?) aprile. — L'ambasciatore d'Austria-Ungheria mi comunica il seguente telegramma di Kálnoky:
«Vogliate dire a S. E. il signor presidente del Consiglio che noi ci associamo con grande soddisfazione al progetto di riunire le squadre dei due Stati per salutare S. M. la Regina Reggente di Spagna a Barcellona, e che diamo un gran valore all'incontro e alla riunione delle squadre che mostreranno così unite le due bandiere delle due Potenze alleate. S. M. l'Imperatore e Re ha consentito col più grande piacere a questa idea e ha già dato gli ordini necessari al Comando della marina.»
6 maggio. — Avendo proposto al conte Kálnoky che le squadre italiane e austro-ungarica giungessero a Barcellona simultaneamente a quella inglese, l'ambasciatore Nigra mi comunica che la squadra imperiale è partita ieri per Barcellona, dove arriverà l'11 maggio. Le due squadre potrebbero partire insieme da Barcellona.