Crispi.»

«Vienna, 13/8/88.

(Confidenziale-riservatissimo). — Il Re di Portogallo deve essere in Vienna soltanto il 18 corrente. Mi troverò alla stazione, domanderò udienza e farò a Sua Maestà Fedelissima la commissione di cui V. E. mi ha incaricato. Intanto V. E. prenderà senza fallo ogni debita precauzione, ma deve sapere che il Re Luigi è pieno di misteri che spesso non esistono.

Nigra.»

«13/8/88.

R. Ambasciata Italiana,
Parigi.

Per rivelazioni di un alto personaggio sappiamo essersi combinato da alcuni socialisti francesi, d'accordo con quelli delle Romagne, un complotto contro la vita del Re in occasione delle prossime manovre militari e della visita reale in alcune città di quelle provincie.

Siccome le cose inverosimili sono anch'esse possibili, la incarico a fare per mezzo dei nostri agenti le indagini opportune per scoprire l'attendibilità di tale notizia.

Le nostre relazioni colla Francia non permettendoci di ricorrere a cotesta polizia, anzi potendo questa esserci nemica, voglia Ella servirsi di mezzi interamente italiani nella delicata missione.

M'informi di tutto.