Russia: ha la stessa opinione di Bismarck che s'indebolirebbe se andasse a Costantinopoli. Al 1877 non poteva più continuare la guerra. Difficile ricostruire la flotta nel mar Nero; deficienza di personale. Condizioni interne deplorevoli: in Russia tutti rubano. Il re di Grecia si dichiarò anti-russo; è il suo interesse, non è la politica del suo governo. Tricupis liberale; educato alle idee inglesi.
Germania: l'Alsazia si germanizzerà; non così la Lorena; gli alsaziani in Francia. Danni alle fabbriche ed ai commerci. L'ultima legge draconiana, ma necessaria. Manteuffel li trattava bene, ma in 18 anni non si è riusciti a germanizzarli, e si è dovuto cangiar metodo — L'imperatore Federico debole di carattere.
Difficoltà di governo in Austria in conseguenza delle diverse nazionalità. Confederazione. Due milioni di rumeni — La Rumania non russa; il partito d'opposizione si atteggia a russofilo, ma giungendo al potere opererebbe con spirito nazionale — Re Milano intelligente. Kálnoky gli ha consigliato di pacificarsi con la moglie. Forse il Concistoro non ammetterà il divorzio; se l'ammettesse, molte le questioni. Natalia dovrebbe prendere l'iniziativa.
Necessità della nostra unione. Beneficio di essa nelle quistioni europee — Il Papa: querimonie; Galimberti — Nel 1849 l'Austria era disposta a cedere la Lombardia a Carlo Alberto, prima della battaglia di Custoza, ma non la Venezia, perchè riteneva che essa avrebbe trascinata la Dalmazia, dove lingua e tradizioni sono italiane.
Alle 2,45 pom. dopo cordiale commiato da Kálnoky, riparto per l'Italia.
Lungo la via, da Ratisbona, spedisco il seguente telegramma al Re:
«Ho passato quattro ore ad Eger col conte Kálnoky venuto appositamente da Vienna, e sono assai soddisfatto del colloquio avuto. Sempre agli ordini, ecc.
Crispi».
26 agosto. — Alle 3,45 pom. a Milano; alle 6,30 a Monza dal Re, cui fo relazione dei colloqui con Bismarck e Kálnoky; quindi di nuovo a Milano.