I pregiudizî, che da ciò verranno all'Italia, sono incalcolabili. L'errore commesso al 1881 dal Gabinetto di Berlino nel permettere l'occupazione della Tunisia, produrrà i suoi effetti. Se la Germania lascerà eseguire il suddetto trattato del 9 luglio, a noi non solamente sarà tolta nel Mediterraneo la libertà alla quale abbiamo diritto, ma il nostro territorio sarà sotto una continua minaccia.

Se le Potenze amiche non vorranno o non sapranno opporsi a cotesto nuovo atto di spoliazione, dovranno per lo meno cooperarsi perchè l'Italia ottenga sicure garenzie contro pericoli inevitabili alla difesa del suo territorio.

Voglia parlarne subito col conte Caprivi e chiedere da S. E. una pronta risposta per nostra norma.

Roma, 16 luglio 1890.

Regia Ambasciata Italiana,
Berlino.

Fo seguire altre considerazioni al mio telegramma di stanotte con incarico di subito comunicarle al Cancelliere dell'Impero.

L'atto del 9 corrente, mercè il quale la Francia succede nella sovranità della Tunisia, ove non fosse impedito metterebbe l'Italia nella posizione d'invocare l'appoggio della Germania.

La Tunisia venendo sotto la piena sovranità della Francia, in caso di guerra assumerebbe contro di noi una grande importanza militare.

Biserta, al cui porto da qualche tempo si lavora, diverrebbe una formidabile piazza di guerra. Essa è a tre ore distante dalla Sicilia, contro la quale sarebbe una continua minaccia. L'Italia allora sarebbe costretta a tenere un forte esercito in Sicilia e non potrebbe, senza pericolo, allontanare da quelle acque la sua flotta.