Signor Ministro, In conferma ed aggiunta del telegramma in cifra da me diretto ieri l'altro all'E. V. ho l'onore di riferirle che la notizia in esso contenuta mi venne data in forma confidenziale dal Console inglese che l'aveva, così mi disse, ricevuta da un personaggio della Corte tunisina, famigliare del Bey.

Trovatisi riuniti presso S. A. mercoledì 9 corrente i principi Taib e Hussein, il signor Regnauld, ff. di Residente, il procuratore della Repubblica, signor Fabry, ed il comandante Catroux per le funzioni di interprete, si sarebbe convenuto che la famiglia beylicale cesserebbe di regnare dopo la morte del Bey attuale, e che la Francia garentirebbe la lista civile dei principi, fissandola a perpetuità a due milioni di franchi per quello di essi a cui, nell'ordine di successione, sarebbe spettato il trono senza la rinunzia fatta da Alì-Bey e dai due più prossimi eredi in nome della dinastia.

Il Console inglese ha soggiunto che la qualità del personaggio, il modo in cui fece le sue confidenze e qualche parola sfuggita ad un funzionario della Residenza, davano alla notizia tale un colore di verità che ei credevasi in obbligo di comunicarla sollecitamente al Foreign Office, anche in vista delle trattative pendenti sulle cose d'Africa, alle quali la questione tunisina non è forse estranea.

Dal modo con cui mi ha parlato il signor Drummond mi è nato qualche sospetto che la notizia venga dal Bey stesso o da altro principe tunisino, sapendo che se non hanno il coraggio di resistere apertamente, vedrebbero però con giubilo le Potenze europee intervenire per mettere argine all'azione sempre più invadente della Francia in Tunisia.

È stato notato che al colloquio tra il Bey e il signor Massicault, subito dopo il ritorno di quest'ultimo, non è intervenuto il solito interprete generale Valensi, sebbene persona devota alla Residenza sino alla servilità, ma ha fatto da traduttore lo stesso figlio secondogenito di Sua Altezza, e se ne arguisce che siansi trattati argomenti molto importanti e delicati.

G. B. Machiavelli.

Tunisi, 18 luglio.

Signor Ministro, A parziale rettifica del mio rapporto in data 16 corrente devo informare l'E. V. che invece del principe Hussein, trattenuto a letto da una febbre tifoidea, è intervenuto al convegno della Marsa un altro Principe della famiglia beylicale.

Il signor Drummond-Haig mi ha lasciato oggi comprendere che gli sono giunte dal Foreign Office comunicazioni le quali escludono che l'Inghilterra sia disposta a rinunciare ai suoi diritti nella Reggenza ed a collegare la questione tunisina con quella dello Zanzibar, come le ne erano state fatte vivissime istanze dalla Francia; ha poi soggiunto, e credo di dovere ad ogni buon fine ripetere, che a parer suo, il governo della Regina non farà a quello della Repubblica concessioni a Tunisi senza ottenere un compenso in Egitto, quando sia giunto il momento opportuno.

G. B. Machiavelli.