Il appartient cependant à la prudence d'un homme d'Etat de ne pas se laisser surprendre; et, dans le cas spécial qui nous occupe, il importe de faire savoir à Paris que nous ne pourrions, en aucun cas, permettre qu'en Tunisie le protectorat se change en pleine souveraineté.

Il y a lieu, en outre, d'avertir les gouvernements amis, que le fait, s'il ne se vérifie aujourd'hui, est cependant inévitable, et cela pour que nous ne nous trouvions pas surpris et non préparés le jour où il sera nécessaire d'agir. Bien des injustices internationales ont pu s'accomplir par suite de l'imprévoyance, ou de la négligence de ceux dont l'intervention, à un moment donné, eût pu les prévenir.

La Turquie n'a pas les forces suffisantes à sauvegarder la liberté de la Méditerranée. Elle est impuissante à arrêter les empiétements qui se vérifient depuis neuf ans sur le territoire tripolitain du côté de la Tunisie. Il est donc plus que probable qu'elle ne saura et ne pourra s'opposer à l'occupation de ce territoire. La Turquie, à cause de sa position toute speciale, n'a que la force des faibles; elle ne peut guère que jeter la division parmi les forts, obligés à se montrer tolérants par crainte de ce qui peut survenir. Mais ce privilège dont jouit le Sultan, ne doit pas constituer un danger permanent pour les autres Etats, qui cohabitent dans la Méditerranée et qui ont le devoir de garantir leur propre existence, et de veiller au maintien de leur propres droits.

Cela dit, je renouvelle à Votre Excellence l'expression des sentiments de ma plus haute considération.

F. Crispi.

Son Excellence
Le Marquis de Salisbury.

Mentre questa corrispondenza si svolgeva, l'on. Crispi stimò opportuno d'impegnare il gabinetto britannico con questa Nota:

Roma, 5 agosto.

Signor Ambasciatore,

Mentre V. E., conformemente alle mie istruzioni, aveva iniziato col principale Segretario di Stato per gli Affari esteri di S. M. britannica uno scambio d'idee tendenti a prevenire le conseguenze dell'accordo che si afferma essersi stabilito fra il governo francese ed il regnante Bey di Tunisi per introdurre, alla morte di quel Principe, un mutamento sostanziale nelle condizioni della sovranità della Reggenza, e mentre si aspettavano i particolari della prima notizia in proposito ricevuta, Sua Eccellenza il marchese Salisbury mi fece cortesemente comunicare, per mezzo dell'Ambasciatore d'Inghilterra a Roma, la smentita formale data alle notizie stesse dal Ministro degli Affari esteri della Repubblica. Ai ringraziamenti che S. E. lord Dufferin fu da me incaricato di porgere al suo governo per tale amichevole ed importante comunicazione, io desidero che Ella aggiunga le espressioni della soddisfazione in me prodotta dalle dichiarazioni a Lei fatte da lord Salisbury, le quali mi danno la certezza che se la esplicita smentita del Gabinetto di Parigi non avesse reso, per ora, superflua la continuazione dell'iniziato scambio d'idee e se altre considerazioni di opportunità non avessero consigliato di soprassedere, per non recare incagli a trattative più urgenti, in corso fra Londra e Parigi, i governi di S. M. il Re nostro augusto Sovrano e di S. M. la Regina d'Inghilterra si sarebbero subito trovati d'accordo per indicare tutti gli Stati interessati alla conservazione dell'equilibrio delle forze nel Mediterraneo ed intendersi circa ciò che le previsioni del mutamento di sovranità nella Reggenza di Tunisi avrebbe reso necessario. È opinione del Governo di S. M. il Re, la quale io spero sia divisa da quello di S. M. la Regina, che mentre le presenti circostanze hanno permesso di sospendere l'esame di eventualità che non sembrano prossime, qualora dovessero sopraggiungere nelle circostanze stesse variazioni che suggerissero di ripigliare in considerazione gl'interessi comuni, impegnati nella conservazione di quell'equilibrio, le fiduciose dichiarazioni scambiate recentemente fra V. E. e S. E. il marchese di Salisbury offriranno la base di un pronto accordo, bastevole certamente per prevenire qualunque serio pericolo che sovrastasse agli interessi medesimi. Per questo motivo mi riuscirono preziosissime le assicurazioni che nel senso sovra espresso Ella fu in grado di comunicarmi in seguito all'abboccamento da Lei avuto col principale Segretario di Stato di S. M. britannica il giorno 21 dello scorso mese ed è mio desiderio che Sua Signoria conosca tutto il valore che il Governo di Sua Maestà il Re vi annette. Voglia perciò dare di questo dispaccio lettura a Sua Eccellenza il marchese di Salisbury e lasciargliene copia se egli lo desidera.