[28.] L'on. Francesco Cucchi era conosciuto dal principe di Bismarck sin dall'agosto 1870. Egli fu allora inviato al Quartier Generale germanico dal Comitato della Sinistra parlamentare, del quale era anima Crispi, per assicurarsi del riconoscimento da parte di Bismarck dell'occupazione italiana di Roma. (N. d. C.)

[29.] Il 4 giugno 1889 a Gabes (Tunisia) due barche italiane da pesca furono visitate, senza intervento del Console italiano, da Agenti del monopolio francese i quali maltrattarono i pescatori e insultarono la bandiera italiana. (N. d. C.)

[30.] Cancellata la parola.

[31.] Mutato poi di pugno del Cardinale in «sequestrarci dalla vita moderna».

[32.] Mutato in «Persona intima di S. E. Crispi mi assicurò che il pensiero del Ministro a questo proposito, è il seguente».

[33.] Periodo cancellato.

[34.] La lettera doveva essere consegnata al cameriere fidato del Papa da monsignor Azzocchi, affinchè non venisse intercettata. Il cardinale di Hohenlohe scriveva in data 27 luglio a Pisani-Dossi «questa mattina sarà consegnata la nota carta».

(Note di Pisani-Dossi, Capo di gabinetto alla Consulta).

[35.] Cfr. [Capitolo Secondo].

[36.] Il conte Tornielli era stato nominato ambasciatore presso la Regina d'Inghilterra dopo la morte del conte di Robilant, avvenuta a Londra il 17 ottobre 1888. L'on. Crispi aveva richiamato in servizio il Robilant, pochi mesi innanzi, nell'aprile, dopo un anno dacchè quell'eminente diplomatico aveva abbandonato il Governo nelle circostanze ben note.