Visita a Schönbrunn.
«Caro Crispi,
Ti scrivo da Stradella ove ho potuto arrestarmi per alcune ore: non ebbi in questi tre giorni un minuto di libertà. Dopo aver assistito all'inaugurazione delle nuove ferrovie venete mi recai a Brescia, o per dir meglio in una campagna nelle vicinanze di Brescia, per veder Zanardelli: ebbi con lui un lungo colloquio, si mostrò decisamente avverso all'esercizio governativo e parvemi disposto ad assecondarmi. Io non gli tacqui la mia determinazione di non presentarmi alla Camera che con le convenzioni stipulate: fra pochi giorni Zanardelli, oramai guarito, verrà a Roma ed ivi la questione sarà risolta, essendo io in grado di conchiudere da un giorno all'altro. Bisognerà però che tu pure ti trovi a Roma giacchè se mai nascesse dissenso fra me e Zanardelli la posizione diventerebbe gravissima.
Venendo allo speciale argomento di questa mia lettera che ti ho annunciata nel telegramma che ti ho inviato da Padova, non occorre che ti preghi che a [Vienna] non bisogna parlare delle tue [conferenze] con [Bismarck] ed usare la più grande [riserva]. Il [partito] [cattolico] è a [Vienna] numeroso e potente e non mancherà di stare attento ad ogni tuo passo e di pesare e raccogliere ogni tua [parola] per divulgarla. La stampa dei nostri [avversarii] cerca di spargere tutte le più [maligne] [supposizioni] e sarebbe felice di trovare [nuovi] [pretesti].
Riguardo alla [conferenza] che avrai con [Andrássy] oltre l'art. 3 verrà certamente in discussione il [trattato] di [commercio] ed il possibile [ingrandimento] dell'[Austria] coll'[annessione] della [Bosnia].
Sul [trattato] di [commercio] basterà esprimere il nostro [desiderio] di riprendere e [condurre] a [termine] i [negoziati]; se non si può conchiudere con un [trattato] a lunga [durata] si veda almeno di mettersi d'accordo sopra un modus vivendi o [trattato] a breve [scadenza] ed in via di esperimento. Le basi del [trattato] definitivo furono da noi indicate ad [Haymerle] in un memoriale consegnatogli, nel quale abbiamo esposto che ad alcune dimande fatteci nei precedenti [negoziati] per esempio l'abolizione del dazio d'entrata in Italia sui [cereali] noi non possiamo consentire per gravi ragioni di [finanza]. Procura però di persuadere [Andrássy] che noi desideriamo vivamente di metterci d'accordo su altri [punti] che interessano il [governo] d['Austria.]
Vedi poi di spiegare la [posizione] del nostro [governo] nella questione della 9145 [?]
L'[Italia] ha bisogno di [pace] desidera conservare relazioni [amichevoli] coi paesi vicini; le nostre [simpatie] sono per [Andrássy] e pel suo [ministero] e pel [partito] liberale che lo sostiene, siamo disposti a fare ogni [sforzo] per mantenere le [buone relazioni] con lui, ma che non saremmo [capaci] di [dominare] la [opinione] in [Italia] in faccia ad un [ingrandimento] dell'[Austria] senza [compenso]. Questa è la verità. Quello poi che avverrà in [Italia] è difficile prevedere, ma è evidente che il [ministero] attuale non potrebbe restare al suo posto.
Converrà, mio caro Crispi, che tu usi molta [moderazione] di linguaggio sia per un riguardo alla grande [suscettibilità] di [Robilant] sia per non dar ragione al [partito] [cattolico e militare] di destare [apprensione] che importa assaissimo di evitare: le tue parole siano la [espressione] della franca tua [opinione personale]. Quello che ti dirà [Andrássy] ci servirà di norma.
Eccoti, mio caro Crispi, riassunta la mia maniera di vedere che ti espongo per debito di coscienza e che forse reputerai [superflua] ma tu devi essermi [indulgente] perchè sono ispirato dalla gravità della situazione attuale e dal desiderio di nulla trascurare che possa riuscire utile al nostro paese.