Per la questione orientale ho detto che noi siamo stati e siamo in una perfetta neutralità, che non parteggiamo per alcuno dei belligeranti, ma siamo dolenti della peggiorata condizione delle popolazioni che si vorrebbero redimere. In quanto all'Austria ho soggiunto che siamo suoi amici e che vogliamo mantenerci con essa d'accordo in tutto ciò che possa giovare ai comuni interessi. Su cotesto argomento ho voluto estendermi un poco, ed ho sostenuto la tesi del necessario mantenimento e del consolidamento dell'Impero dell'Austria, la quale noi riteniamo esser elemento di civiltà verso l'Oriente.
Il proprietario della Neue freie Presse mi promise che ci ritornerebbe amico. Con quello del Tagblatt ebbi poco da fare, perchè venendo a trovarmi portò con sè un numero del suo giornale con un articolo lusinghiero sul conto mio, quantunque storicamente non sempre esatto.
Quando ieri sera mi giunse il tuo telegramma, io era stato dal ministro di Giustizia e dal barone Orćzy, quest'ultimo il braccio destro del conte Andrássy ed il suo rappresentante al Ministero degli Affari esteri. Quasi indovinando il tuo pensiero mi ero condotto con loro siccome desideravi. Il Robilant, che fu presente alla mia conversazione col sig. Orćzy, non potè fare a meno di esprimermi la sua completa approvazione.
Il conte Andrássy è nelle sue terre di Ungheria. Alcuni dicono che aveva prorogato di 24 ore la sua partenza, aspettando il mio arrivo; altri, al contrario, che aveva anticipato la partenza per evitarmi. Il conte Robilant è di avviso che nessuna delle due versioni sia esatta.
Il conte Andrássy sarà a Pesth dopo il 17, ed io andando in quella città facilmente potrò vederlo. Avendo annunziato il mio divisamento di fare cotesto viaggio ed avendone scritto ad amici di colà, i quali me ne avevan domandato, non posso cangiar di proposito senza suscitar sospetti e dar pretesto a malevoli congetture. Ti assicuro però che il mio contegno sarà riservato e che non comprometterò punto la nostra politica.
Immediatamente dopo la gita a Pesth ritornerò in Italia.
Niente altro che stringerti la mano.
Il tuo aff.mo
F. Crispi.»
15 ottobre. — Visita del ministro Glaser. Si ritorna a discorrere lungamente della convenzione pel godimento dei diritti civili nei due Stati. Esecuzione dei giudicati. — Sequestro e questioni di merito — Limiti — La deliberazione senza il contraddittorio.
Carta da visita al Presidente della Camera.