— Certamente.
— Il ministro Mancini avrebbe voluto qualche assicurazione su ciò, per poterlo dire al Parlamento.
— Ma noi non vogliamo mercanteggiare. Vi assicuro soltanto che noi non ci dogliamo del rifiuto dell'Italia e che le nostre relazioni con voi resteranno amichevoli e cordiali come per lo innanzi.
La proposta fu da noi fatta al governo italiano con sincerità, con cordialità. Avremmo voluto, vorremmo procedere d'accordo con esso.
— Potreste però riprendere le pratiche.
— Ma noi non possiamo metterci a ginocchi. L'Inghilterra è abbastanza forte, e può anche fare da sè.
— Quali forze credete, milord, che sieno necessarie per l'impresa di Egitto?
— I francesi sono di opinione che ci vogliono 40 mila uomini; ma noi crediamo che 20 o 25 mila uomini basterebbero.
La guerra non può essere lunga. I pascià non sono d'accordo, e bisogna contare sui loro dissidi. Arabì-pascià ha poca istruzione e poco ingegno; e devo credere che nelle sue operazioni egli sia aiutato da qualche europeo.
Che tempo vi bisogna per mobilizzare il vostro esercito?