Tutti si rivolsero al canto della chiesa da cui s'era levato quel grido.
Non è necessario ch'io dica chi l'aveva gittato.
La certezza della sua sventura avea colpito come folgore la povera Yella. Ella non morì sul colpo — ma perdè la luce della ragione!
VIII.
Un difensore insperato.
Il cacciatore che aveva annunciato a Yella la dolorosa notizia, non vedendola ritornare, avea preso la via del villaggio e la stava aspettando fuor della chiesa.
L'onesto Gregorio era ben lungi dall'immaginarsi una sì trista conseguenza. Era un uomo di cuore, come vedremo, ma d'una tempra troppo rozza per poter prevedere gli effetti di una tale rivelazione sull'animo di una donna. Vi lascio dunque pensare come restasse quando la vide uscir dalla chiesa, accompagnata e quasi portata dalla ospitale famiglia che l'aveva ricoverata. Attonito e fremente s'unì senza dir nulla al tristo corteo, e datosi a conoscere al capo di casa, s'incaricò di ricondurre presso alla madre la disgraziata fanciulla. Era il partito migliore, l'unico partito che rimanesse.
Yella si lasciò condur via senza opporre la minima resistenza, e senza pronunciare una sola parola. Gregorio si teneva anch'egli in silenzio, credendo inutili i suoi conforti. Egli vedeva bene che nello stato in cui si trovava, la povera Yella non poteva più mettere ad esecuzione il disegno che le avea suggerito. Ricondusse intanto alla vecchia madre la sua figliuola, raccontò nella miglior maniera che seppe ciò che era avvenuto, e se ne andò pe' fatti suoi.
Ma il rozzo montanaro non era uomo da dimenticare la sua promessa. Ei non aveva parole ma fatti. L'aspetto di quella misera, lo stato deplorabile in che l'aveva lasciata, l'ingiustizia e il tradimento di che era vittima, tutto ciò l'aveva profondamente indignato e commosso. Da quel momento egli considerò la povera abbandonata come fosse sua sorella o sua figlia, e giurò seco stesso, che se non poteva rimediare a tanta disgrazia, almeno avrebbe vendicato l'oltraggio da lei indegnamente sofferto.
Presa ch'egli ebbe una tale risoluzione, la chiuse in se stesso, aspettando il tempo e il luogo di metterla ad effetto. Tuttavia non volle lasciar intentato ogni mezzo legale, e senza ben rendersi conto del suo progetto, s'avviò un'altra volta al villaggio ch'era stato teatro del tristo avvenimento.
Ei si recò difilato dal parroco, e dopo avergli esposto in poche parole la dolorosa storia, dichiarò che il nuovo matrimonio era impossibile e nullo, e ch'egli veniva appunto per mettere l'impedimento.