Fra i nomi che il galante calonaco mi citò, vi fu quello della rossa Marsigli, che, rapita da' Turchi, e divenuta sultana, serbò la sua fede e la sua virtù fino fra i boschetti profumati del Bosforo e fra le mura dipinte dell'aremme imperiale.
— La rossa Marsigli! — diss'io. — Non intesi mai questo nome, e vi sarei ben tenuto se vi piacesse informarmi de' fatti suoi. — Il cronacofilo si mostrò lieto della domanda, e superbo di poterla soddisfare all'istante. Corse ad uno scaffale della sua libreria, e ne trasse un codice in pergamena, dove il suo occhio esercitato trovò in un attimo il nome della eroina e un commentario assai diffuso delle sue strane avventure. — Il libro nol dice — soggiunse il calonaco, — ma io credo poter affermare che la rossa Marsigli non dovette essere straniera a questo palazzo, e gli è fin d'allora che il vulgo mutò il nome de' Turchi in quello de' Diavoli.
In questo la fante, che aveva anch'essa i capelli di un biondo ardente, forse in commemorazione della Marsigli, venne ad annunziare al padrone che la cena era lesta.
— Spero che vorrete dividerla meco, per modesta che sia, — diss'egli rivolgendosi a me con quella franca cortesia che non lascia luogo a rifiuto.
Accettai la cena per desiderio della leggenda. Ci siam divisi una dozzina d'allodole egregiamente arrostite, primizia del paretaio canonicale, e le seppellimmo cristianamente, inaffiandole con abbondanti libazioni di squisitissimo vino di Chianti.
— Codesto — diss'egli — non viene dalla cantina del governatore generale della Toscana, barone Bettino Ricasoli, miglior enologo che politico — aggiunse argutamente il calonaco: — ma benchè rosso, non arrossisce per la vergogna. Assaggiatelo e pronunciate. —
Io riunii le dita sul labbro, e manifestai con un bacio la mia opinione sul vino, senza pronunciarmi sulla politica del fiero castellano di Brolio.
III.
Vuotato il fiasco, si venne alla storia della rossa Marsigli. La fantesca faceva capolino tratto tratto dall'uscio, sospettando forse da quell'epiteto che si parlasse di lei: ma forse era una semplice curiosità femminina, molto scusabile in lei, se io che non ho i capelli rossi e non vesto gonnella, avevo pur mostrato tanta vaghezza di saper quella storia.