[UN VIAGGETTO NUZIALE.]

I.
Il mare e la terra.

— S'io fossi in voi, mia cara Claudina, vorrei proprio abbandonarne il pensiero....

— Oibò, signorino! Ponetevi in mente una cosa: io non cambio punto la mia risoluzione una volta presa. Appena sposati, in vapore, e via subito, lasciando la terra a chi l'ama.

— Loda il mare e tienti al lido....

— Proverbio da conigli: io non mi lascio allucinare da codeste ciance de' nostri bisnonni.

— Ma, Claudina mia cara, lasciatemi dire: non mancherà tempo: ma subito, appena sposati, affrontare i turbini, le tempeste, l'ira di Nettuno e di Teti.... Io per me crederei preferibile una buona camera, un soffice letto, un sonno tranquillo, e.... e....

— Perdonatemi, caro Giorgio, voi siete alquanto.... anzi troppo amico del riposo. Mi sono molto ingannata sul vostro carattere. Io speravo che un genovese, figlio di un marinaio, dovesse essere un po' più animoso, un po' più portato alla vita venturosa del navigante. Ma vi farete, vi farete!

— Mi farò, mi farò, ma un poco alla volta, colla pazienza. Cominciamo dal fare una visita ai vostri laghi, andremo all'Isola Bella....