Il vecchio pescatore di Capo d'Istria conserva ancora il berretto del suo fortunato trisavolo: quel berretto che fu per più generazioni argomento d'uno di quegli odii morlacchi che si propagano di padre in figlio. Oggimai della stirpe di Stiepo non resta più che una donna, e questa è appunto la moglie del mio cronista.
Sulla fine del racconto, Semitella era già deserta: tutta la gente era ritornata alle proprie dimore: e da lungi il mare rifletteva il chiaror de' fanali che precedevano a Capo d'Istria le ultime brigatelle d'amici, i quali probabilmente avranno meglio impiegato il loro tempo.
[LA VALLE DI RESIA.]
I.
Un pazzo.
Io rivedeva la mia diletta penisola dopo dieci anni di vario pellegrinaggio. Ad ognuno che abbia cuore credo inutile il dire s'io la ritrovassi più bella. A quelli che non hanno patria, a quelli che amano tutto ciò ch'è straniero, per ciò solamente ch'è straniero; a quelli che s'attaccano senza discernimento all'ultima cosa che veggono, solamente perchè è l'ultima; a tutti gli uomini, dico, che appartengono a codeste tre classi, io non dirigo per ora le mie parole.
Salutata dunque la terra natale, vi cercai gli amici della mia gioventù, e fra questi Antonio M., valente pittore, e veramente artista dell'anima, il quale m'aveva cinque anni prima lasciato a Parigi, e del quale non m'era giunta alcuna notizia in appresso.
Il primo a cui ne chiesi conto, fu il marchese del Rio, nostro comune amico, e mecenate d'un tempo. Egli mi guardava ed esitava a rispondermi come chi avesse a dare una trista notizia.
— Buon Dio! — sclamai — sarebbe morto?