— Il suo dono — riprese Cosimo — mi bastò a prestarle gli estremi soccorsi, a farle dire una messa di requie e a collocare una croce sulla sua fossa. Mi resta una moneta che starà sempre sospesa intorno al mio collo in memoria della sua bontà... e della povera madre mia. Addio, madamigella! Iddio le dia tutto il bene che merita. —
E in così dire si allontanò per andarsene.
— Fermati — gridò Angela. — Dove vai ora, povero orfano? —
Il fanciullo s'arrestò perplesso, ma non rispose.
— Tu hai però il babbo, n'è vero? —
Cosimo chinò il capo e negò.
— Un fratello, un parente?
— Nessuno, signora.
— E come vivrai? Chi avrà cura di te? —