Questa punta troppo smussata non punse alcuno. Sentii che dovevo parlare tondo e forte.
«Quale fu la mia vita poi, voi lo sapete. Illustrai la patria con l'insegnamento, e cacciato in esilio, la illustrai con gli scritti, che forse non morranno; e forse un giorno i vostri posteri alzeranno statue a colui, al quale voi contendete i voti».
Botta dritta questa. Il teologo si scosse un po' il petto, come avesse sentito lo strale dentro la carne. Non se l'aspettavano. Io mi facevo lo stesso il mio piedistallo, e li guardavo dall'alto e la voce era concitata.
«Tornai dall'esilio con l'aureola del martirio, del patriottismo e della scienza, e fui Governatore di questa provincia[41], e fui ministro di Garibaldi, e fui deputato di Sessa, e non fui deputato di Lacedonia. Voi mi preferiste Nicola Nisco, ancorchè eletto in altro collegio, e decretaste il mio esilio dal collegio nativo. Dopo quattordici anni di cotesto secondo esilio, l'esule viene a chiedervi la patria, date la patria all'esule».
La mia voce era tremula; la commozione aveva invaso me, e invase tutto l'uditorio. Una salva di applausi mi mostrò che avevo trovata la via dei loro cuori.
«Io voglio la patria mia, ma non voglio un pezzo di patria voglio la patria intera. Se debbo essere qui l'amico degli uni contro gli altri, meglio l'esilio, confermate il mio esilio. Tutti dite di amarmi, di stimarmi; bella stima in verità! posto in uno dei luoghi più elevati presso la pubblica opinione, i miei concittadini hanno voluto darmi una promozione, e fanno di me un alfiere, il porta bandiera di questo e quel partito».
I più intelligenti sentirono l'ironia. Don Pietro sorrise finalmente.
«Io qui non porto la guerra, non voglio essere il flagello della mia patria; se debbo consacrare a voi gli ultimi anni miei, voglio essere il padre e il benefattore di tutt'i miei concittadini. Io non porto bandiera altrui; sono io la bandiera, e la mia bandiera si chiama concordia».
Questo appello alla concordia era prematuro; le passioni erano ancora vive; stavano sospesi, come chi attenda che si dica altro.