—Che santo e segno? saltò su Marino, che vide la mia faccia annuvolarsi. C'è bisogno il Santo tra noi? Ma non si parla così a casaccio.
—E girava gli occhi, che parevano saette.
—Ed ecco giungere a noi un rumore confuso.
—Si spara in Andretta! Vittoria!
—Che Andretta? Questo è un rumore che cammina, e si avvicina.
E si aperse il portone, e venne gran gente. Festeggiavano la vittoria di Teora. Viva Teora! usciva da cento petti.
—Quel povero corriere pareva un morto che cammina.
—E che bella lettera che ha portato!
Viva Teora! Viva Teora!
—E anche lì violenze e proteste. Quel presidente è un uomo di ferro. Pare che si voleva rapire l'urna, e ha fatto venire i carabinieri.