Votare per l'ignoranza.—I cittadini di Montemiletto dicono ingenuamente, in una loro domanda al Dittatore, che i galantuomini avevano una lista di donzelle per disonorarle, e che perciò avevano meritato la morte. Quelli di Ariano credevano che i liberali erano venuti a rubare il loro Santo. Queste sciocchezze avrebbero fatto sorridere di compassione i popolani Toscani e Piemontesi, che tutti sono andati a scuola.
Presso di noi le scuole vi sono per cerimonia; là si fa davvero.
Votare per la povertà.—Il nostro paese per natura è il più ricco del mondo; il governo borbonico ne ha fatto il più povero. Mendicanti, cenciosi, contadini affamati, borghesi anelanti come cani alla pagnotta, ecco in che stato si trova una gran parte di noi.
Votare per l'arbitrio dall'alto al basso.—Sulla sommità una volontà capricciosa, che diceva: la legge sono io; alla base spie, ladri e birri. Arbitrio del re, arbitrio del ministro, dell'intendente, del giudice, di monsignore, del capo urbano, del gendarme, non si sfuggiva all'arbitrio se non a danaro contante; il ladroneccio era organizzato dalla reggia sino alla casa comunale.
Votare per l'intrigo.—Le vie diritte non spuntavano; il merito divenuto un titolo di esclusione: l'onestà derisa come imbecillità. Volevate riuscire? Bisognava conoscere la chiave. Quando uno saliva in un posto la prima domanda era: chi l'ha portato? Si era perduta l'idea della giustizia.
Anche oggi, io credo di far giustizia e tutti mi ringraziano del favore.
Il Governo borbonico aveva detto: facciamo il popolo ignorante, povero e corrotto. Un popolo ignorante non ragiona, ma ubbidisce. Un popolo povero pensa al pane e lascia fare a noi. E quando un popolo è corrotto, nelle sue basse passioni di campanile, dimenticherà la libertà e la patria.—Ed il Governo borbonico ha lavorato sì bene, che oggi ancora, dopo che la Giustizia di Dio lo ha colpito a morte, oggi ancora si sentono alcuni popolani gridare viva a quello stesso, che ne aveva fatto dei bruti, ed alcuni preti chiamar sacra Maestà quello stesso, che ne aveva fatto delle spie. Ma lode a Dio! questi popolani imbecilli e questi preti degradati diventano assai rari.
Ecco, o cittadini, cosa vuol dire votare pel NO. Vuol dire votare per il governo delle bastonate, che vi avrebbero reso il popolo più stupido ed incivile del mondo, se l'ingegno e la forma della razza italiana lo avesse consentito.
Sentite ora cosa vuol dire votare pel SI.
Votare pel SI significa: