[31] L'attuale sindaco di Morra comm. Molinari, che accompagnava il De Sanctis nel giro elettorale.
[32] Il vecchio giornale democratico napoletano fondato dal prof. Diodato Lioy, con programma unitario, nel 1861.
[33] Il Comitato Elettorale della Sinistra sostenne sempre, con tutte le sue forze, l'avv. Soldi.
[34] Sono le carceri, ove passò oltre due anni, in seguito alla feroce reazione del '48.
[35] Padre Antonio Pescatore, già ricordato.
[36] La ferrovia invocata e caldeggiata dal De Sanctis venne di lì a poco, e prese il nome di Avellino-Rocchetta S. Antonio.
[37] Ettore Ripandelli di Candela, amico e già collega del De Sanctis alla Camera.
[38] Giov. Ant. Cipriani di Guardia dei Lombardi, giovinetto fece parte della Giovine Italia e più tardi si rese benemerito della causa dell'unità italiana nella prov. di Avellino. Morì nel 1906.—Cfr. Antonio D'Amato: Un dimenticato patriota irpino.—Napoli, Morano 1913.
[39] Comune molto fedele al De Sanctis.
[40] Pietro Capaldo, attualmente Procuratore Generale alla Corte di Cassazione di Napoli e Senatore del Regno, nato in Bisaccia il 27 aprile 1845.