[68] Era questi l'attuale ex-sindaco cav. Giuseppe Miele di Amato, appartenente a distinta e patriottica famiglia, della quale basti ricordare l'arciprete Antonio Miele, già deputato di Lacedonia, l'avv. Camillo Miele e l'avv. Giuseppe Miele—tutti patrioti provati.

[69] Consorte in seconde nozze dello zio del De Sanctis, a nome Pietro De Sanctis.

[70] Letizia De Sanctis.

[71] Maria Agnese Manzi, della quale il De Sanctis parla lungamente nel volume La Giovinezza, edita a cura del Villari. Morì il 12 maggio 1847.

[72] Alessandro De Sanctis, dottor di leggi, morì dopo di aver visto la luminosa carriera del suo diletto Ciccillo, che egli, vecchio carbonaro, prediligeva. Morì il 25 marzo 1874.

[73] La vorrebbero sorta al tempo dei Goti: è più probabile l'opinione che sia sorta ai tempi dei Longobardi. Fondatori furono Zurlo, Caracciolo, De Morra. Goffredo Morra, fatto principe di Morra nel 1664, vi stette fino all'abolizione dei feudi. Il detto Comune conta 2385 abitanti.

[74] Nel 1912, auspice l'Amministrazione Comunale presieduta dal commendatore Achille Molinari, venne collocata sulla facciata della casa, ove nacque il De Sanctis, una lapide marmorea. L'epigrafe, dettata da Giuseppe Ferrarelli, suona così:

IN QUESTA CASA
NACQUE IL 28 MARZO 1827
FRANCESCO DE SANCTIS
MORÌ IN NAPOLI IL 29 DICEMBRE 1883
VISSE VITA IMMACOLATA
FU MAESTRO ED EDUCATORE IMPAREGGIABILE
POLITICO E MINISTRO SAPIENTE
E CREANDO LA NUOVA CRITICA
E LA NUOVA STORIA DELLA NOSTRA LETTERATURA
FU GLORIA IMMORTALE D'ITALIA


IL MUNICIPIO IL 22 AGOSTO 1912