Se ciò sia vero si conoscerà leggendo la lettera stessa del Delegato, stampata a pag. 208-209 dei Documenti:

«In questo momento giunge avviso al Comando generale da Pontremoli che la truppa non ha voluto prestare giuramento, che ha incominciato a sbandarsi, dichiarando incamminarsi verso la Capitale.

«Di accordo col Comando generale, si spediscono alcuni Ufficiali per incontrarla verso Fosdinovo e procurare di ricondurla al dovere. Nel tempo stesso io parto per Carrara, per mobilizzare una parte di quella Guardia Civica, e la invio egualmente a Fosdinovo per agire a seconda delle circostanze. Vi è colà una compagnia di truppa di Linea, colla quale si vorrebbe impedire il contatto di questi traviati.

«Qui, conoscendo le difficoltà d'indurre immediatamente come si voleva la truppa a prestare nuovo giuramento, si è temporeggiato, predicando la necessità di mantenere l'ordine, e procurando di disporla a poco per volta al giuramento stesso; ma le notizie sopracitate, unite ad altre che sono giunte di Lucca ed altri paesi, non so quale effetto potranno produrre.

«Se manca la truppa di Linea non so cosa potrà accadere in questi paesi. Io faccio e farò risolutamente quanto sarà in mio potere per il mantenimento dell'ordine, ma questa volta l'affare è serio davvero.

«Mandami subito il Capitano Franzoni che ti diressi con lettera pochi giorni sono, e manda qui a chi credi l'incarico di organizzare 5 o 6 compagnie di Bersaglieri, le quali potranno essere utilissime. Io non mi ricuso di fare quanto possa essere utile. Addio.

«Massa, 13 febbraio 1849.

«Tuo affez.
«Del Medico Staffetti.

«Notizie del momento.

«Da Fivizzano è stata mandata una Deputazione a Sarzana per cercare la truppa piemontese temendo di una invasione nemica. — Manderò staffette ogni qualvolta sia necessario.»