«Toscani!

«Il Governo Provvisorio ha convocato l'Assemblea Toscana, e i Deputati alla Costituente Italiana, col voto di tutto il Popolo Toscano, affinchè decidano intorno alle sorti del nostro Paese: questo fatto, assunto di faccia a tutta la Nazione, deve essere e sarà mantenuto.

«I principii dei componenti il Governo attuale sono bastantemente noti, per non rimanere dubbii sopra il partito che essi prenderanno nell'Assemblea Toscana, e nella Costituente Italiana.

«Il Governo intende che sia interpellato il voto del Popolo, e si deliberi intorno cosa di tanto momento con maturità di consiglio e libertà di scelta.

«Chiunque presumesse trascinare violentemente la Patria, e con manifesta tirannide, fino di ora è considerato traditore della Patria, per essere giudicato a norma della Legge del 22 febbraio 1849.

«Al Governo fu commessa dal Popolo e dalla Assemblea Toscana la custodia della Libertà e la difesa dei diritti popolari; egli intende e vuole governare in benefizio della Libertà e del Popolo, e combattere la tirannide sotto qualsivoglia aspetto si presenti.

«Firenze, 27 febbraio 1849.»

G. Montanelli.
F. D. Guerrazzi.
G. Mazzoni.

L'aura popolare, che mi tornava favorevole, soffocate per ora le calunnie di tradimento, mi dava animo ad avventurare siffatti linguaggio e partito, cogliendo ogni occasione perchè lo spirito pubblico, sicuro di non rimanere per prepotenza soverchiato, prendesse coraggio a manifestarsi liberamente.

A Livorno i provvedimenti praticati partorirono buono effetto, nonostante che il Circolo non avesse tralasciato di spedirvi suoi mandatarii, come si ricava dagli stessi Documenti dell'Accusa, e dai Giornali del tempo;[508] e così a Pisa,[509] e così a Lucca.[510]